Menu

Federico Tamburini (1978) è un fotografo italiano. Lavora con le migliori aziende italiane di design – Teuco, Elica,  Stosa, Scavolini, Iris ceramica, Technogym e molte altre.

Da oltre quindici anni viaggia per fotoreportage in tutto il mondo.

Ha lavorato e collaborato con il 33 Multimedia Studio – ora T&T comunicazione – che con oltre 35 anni di esperienza, 2000 mq. di sale di posa e aree di lavoro è uno dei più grandi studi nel suo settore.

 

Nel 2003 inizia a collaborare con diversi scultori per mostre come: Ilario Fioravanti, terrecotte policrome, 2003 – Livio De Marchi, scultore veneziano, 2003 – Matthew Spender, figure di terracotta, 2004, di cui il catalogo Due giorni con Matthew Spender – Alberto Mingotti, dal fondo delle campagne, 2005, di cui il catalogo Close Up.

Nel 2005 inizia una collaborazione con il fotoreporter Alberto Giuliani, rappresentato dall’agenzia Grazia Neri, con servizi in Argentina e in Italia.

Ha collaborato con la grande cantante Dulce Pontes per la realizzazione del cd: “O Curacao tem tres portes”; fotografa direttori d’orchestra, musicisti e cantanti di livello internazionale per il periodico di cultura e musica “Golfo Mistico”.

Dal 2000 al 2002 viaggia per fotoreportage in Africa – Egitto, Benin, Bourkina Faso, Senegal, Mali – in India e Nepal. Con le sue fotografie ha collaborato alla realizzazione di vari volumi, tra cui: Tanguietà, sette giorni con il popolo della brousse, 2001 – Ubi Consistam, fotografati frammenti, 2003 – Il continente sensibile, fotografie del pensiero plurimo, 2003. Tra il 2003 e il 2004 viaggia attraverso Indonesia, Malesia, Hong Kong, Corea, Giappone, Singapore, Taiwan e Filippine per realizzare un reportage sulle migrazioni asiatiche, in collaborazione con il Meeting Internazionale delle Migrazioni di Loreto.

Di questo reportage è stato pubblicato un libro, Migranti, popoli in movimento e la mostra Il riso in tasca.

Nel 2009 realizza un reportage sulla condizione della donna a Cuba, dal titolo Habana Libre, di cui seguono varie mostre in Italia. Ha lavorato a un ampio progetto di reportage sui “Paesi freddi” e sul tema della “solitudine”, realizzando servizi in Norvegia, Siberia, Mongolia, Terra del Fuoco, Patagonia, Islanda.

Tra il 2011 e il 2012 lavora a un progetto sulla città di Pesaro dal titolo: Diaries 365 – quel che resta di 365 fotografie e di una città. Partecipa al progetto Via Curiel 8, film di animazione di Mara Cerri e Magda Guidi, vincitore del festival di Torino nella sezione Corti Italia. Nel 2014 realizza un reportage sulle comunità di recupero per il disagio psichico: Stelle cadenti e corpi celesti.

Share

This is a unique website which will require a more modern browser to work!

Please upgrade today!